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AutoRicerca - Numero 3 - Anno 2012 - L'Arte di Osservare


​Il terzo numero di AutoRicerca è dedicato al tema dell'osservazione, e contiene un unico articolo monografico scritto da Massimiliano Sassoli de Bianchi.

The third issue of AutoRicerca is dedicated to the subject of observation, and contains a single monographic article written by Massimiliano Sassoli de Bianchi.


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L’arte dell'osservazione nella ricerca interiore
The art of observation in inner research

Massimiliano Sassoli de Bianchi

La capacità di osservare la realtà per ciò che è, e non per ciò che riteniamo debba essere, è essenziale per la nostra progressione interiore. Purtroppo, il processo di osservazione si arresta molto presto nella nostra vita, e così anche il nostro apprendimento, la nostra crescita e la nostra evoluzione. Viviamo allora, senza rendercene conto, entro i confini ristretti di una mappa creata nei primi anni della nostra esistenza, che troppo spesso confondiamo con il territorio. Per uscire da questa impasse evolutiva, l’unica soluzione è re-imparare a osservare. L’osservazione è un processo attivo e consapevole, il cui sviluppo necessita di un allenamento specifico. Solitamente però, ci troviamo in uno stato passivo, meccanico, inconsapevole, caratterizzato da una totale assenza di osservazione. Grazie al potente strumento dell’osservazione, possiamo accedere a informazioni più oggettive su noi stessi, gli altri e la realtà che ci circonda, ottimizzando e accelerando il nostro percorso evolutivo. Ma che cosa significa osservare, e qual è il livello della nostra osservazione? Purtroppo, ciò che solitamente definiamo “osservazione,” altro non è che una semplice attivazione mentale, spesso reattiva e inconsapevole, che nulla ha a che fare con questo importante strumento di indagine del reale, che richiede molta energia e consapevolezza. Esistono diversi livelli di osservazione, associati ad altrettanti livelli di consapevolezza. Esercitarsi nell’arte (e nella scienza) dell’osservazione significa pertanto accedere a stati di coscienza più dilatati, non ordinari, acquisendo progressivamente un maggiore dominio di sé, del proprio ambiente e della propria vita. 

In questo lavoro presentiamo alcuni elementi di base dell’arte osservativa, così come descritti ed esplorati nel corso di un seminario teorico-pratico tenutosi presso il Laboratorio di Autoricerca di Base nei giorni 8-9 ottobre 2011. A sua volta, il presente scritto trae buona parte della sua ispirazione da quanto è stato presentato da Walter Ferrero e Andrea Di Terlizzi nel coso del loro “Laboratorio sperimentale di tecnologia interiore,” tenutosi a Tropolach – Carinzia, nei giorni 17-21 novembre 2010. Ogni errore tecnico o di interpretazione delle idee qui esposte è da imputare unicamente allo scrivente, e non ai summenzionati autori. Il lettore è incoraggiato ad approfondire tali idee non solo prendendo conoscenza dei testi originali (vedi bibliografia), ma anche, possibilmente, partecipando ai numerosi seminari formativi proposti dai summenzionati autori, nell’ambito della loro accademia per lo sviluppo del potenziale umano (www.accademiahorus.it).  

The ability to see reality for what is, and not for what we believe it should be, is essential for our inner progression. Unfortunately, the process of observation is stopped very early in our lives, and so is our learning, our growth and evolution. We live then, without realizing it, within the narrow confines of a map that we have created in the early days of our existence, which too often we mistake for the territory. To exit from this evolutionary impasse, the only solution is to re-learn how to observe. The process of observation is an active and self-aware one, and its development requires a specific training. However, usually we are in a passive, mechanical and unconscious state, characterized by a total absence of observation. Thanks to the powerful instrument of observation, we can access more objective information about ourselves, the others and the reality that surrounds us, maximizing and accelerating our evolution. But what does it mean to observe, and what is the level of our observation? Unfortunately, what we usually call “observation” is nothing more than a mere mental activity, often reactive and unconscious, which has nothing to do with this important tool of investigation of reality, which requires a lot of energy and awareness. Indeed, there exist a number of different levels of observation, associated with as many levels of awareness. To practice the art (and science) of observation thus means to access more dilated, non-ordinary states of consciousness, progressively acquiring a better control and mastery over ourselves, our environment and life in general.