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​AutoRicerca - Issue 18 - Year 2019 - The secret of life


The eighteenth volume of AutoRicerca (in preparation) is the first to be published only in English​. It contains an interesting conversation between D. Aerts, K. W. Ekeson, M. Sassoli de Bianchi and V. Schneider, on "The secret of life". It also contains two original articles, written by D. Aerts and K. W. Ekeson, which complete the content of the conversation.​​​​​​​

Il diciottesimo volume di AutoRicerca (in preparazione) è il primo ad essere pubblicato unicamente in inglese. Contiene un'interessante conversazione tra D. Aerts, K. W. Ekeson, M. Sassoli de Bianchi e V. Schneider, sul tema del "Segreto della vita". Contiene anche due articoli originali, scritti da D. Aerts e K. W. Ekeson, che completano il contenuto della conversazione.



Printed version (purchasing) E-book version (open access) 


The secret of life
​​​​​​​Il segreto della vita

D. Aerts, K. W. Ekeson, M. Sassoli de Bianchi and V. Schneider

Nobody ever promised that things would be easy, and they are not. Nobody ever promised that suffering would not be intrinsi-cally part of life, including part of your life, and it is. Nobody ever promised differently, namely that each time again problems would arise, some hard ones, maybe some terribly hard ones, and some less hard ones, and that is how it is. Nobody ever promised that it would be possible to solve even the minor ones of these problems at a first try, let stand the harder ones, and so it is. Nobody ever promised that evil would not be lurking around, mostly even in those places where it can best hide its nature, and so it is. The above short description is a good characterization of life in depth and we know why it is, because we, as human beings, have awaken to it in consciousness. This is its nature because life is the moment to moment irreversi-ble choice and constant fight against the spontaneous regression to ‘just being’, which on the local level of a human body we call death. Every breath, every piece of food, every step, every smile, every embrace, every sprinkle of love, compassion, collaboration, con-struction, creation, are little parts of this constant fight against ‘just being’, or local death, the content of the second law of ther-modynamics, and on a deeper physics level the separation of mat-ter from anti-matter in time. As little individual humans we are humble participants in this great endeavor of life, this great enterprise of struggle and fight, this deep endurance of suffering, this never-ending attempting of solving problems, failing and trying again, and sometimes suc-ceeding in a local and modest victory.

Nessuno ha mai promesso che le cose sarebbero state facili, e non lo sono. Nessuno ha mai promesso che la sofferenza non sarebbe stata intrinsecamente parte della vita, anche parte della tua vita, ed è così. Nessuno ha mai promesso diversamente, vale a dire che ogni volta, di nuovo, i problemi sarebbero sorti, alcuni difficili, forse alcuni terribilmente difficili, e alcuni meno difficili, ed è così che stanno le cose. Nessuno ha mai promesso che sarebbe stato possibile risolvere anche i più piccoli di questi problemi al primo tentativo, senza parlare di quelli più difficili. E così è. Nessuno ha mai promesso che il male non sarebbe stato in agguato, soprattutto in quei luoghi in cui può nascondere meglio la sua natura, e così è. La breve descrizione di cui sopra, è una valida caratterizzazione della vita in profondità, e sappiamo perché lo è, perché noi, in quanto esseri umani, ci siamo svegliati ad essa nella coscienza. Questa è la sua natura, perché la vita è la scelta irreversibile fatta momento dopo momento, è la costante lotta, contro la regressione spontanea verso l’‘essere solamente’, che al livello locale di un corpo umano è denominiamo morte. Ogni respiro, ogni boccone di cibo, ogni passo, ogni sorriso, ogni abbraccio, ogni sprazzo d’amore, compassione, collaborazione, costruzione, creazione, sono piccole parti di questa costante lotta contro l’‘essere solamente’, o morte locale, il contenuto della seconda legge della termodinamica e, a un livello di fisica più profondo, la separazione della materia dall’antimateria nel tempo. Come piccoli individui umani siamo umili partecipanti in questo grande impegno di vita, in questa grande impresa di sforzo e lotta, in questa profonda perseveranza della sofferenza, in questo tentativo senza fine di risolvere problemi, fallendo e riprovando, e a volte raggiungendo una vittoria locale e modesta. Il segreto profondo della vita è che se persegui un nobile obiettivo, tutte le caratteristiche della vita descritte sopra diventano la sostanza del significato, che è il cibo della mente umana.

Quantum theory and conceptuality: matter, histories, semantics and space-time
​​​​​​​Teoria quantistica e concettualità: materia, storie, semantica e spazio-tempo

Diederik Aerts

We elaborate the new interpretation of quantum theory that we recently proposed, according to which quantum particles are considered conceptual entities mediating between pieces of ordinary matter which are considered to act as memory structures for them. Our aim is to identify what is the equivalent for the human cognitive realm of what physical space-time is for the realm of quantum particles and ordinary matter. For this purpose, we identify the notion of ‘story’ as the equivalent within the human cognitive realm of what ordinary matter is in the physical quantum realm, and analyze the role played by the logical connectives of disjunction and conjunction with respect to the notion of locality. Similarly to what we have done in earlier investigations on this new quantum interpretation, we use the specific cognitive environment of the World Wide Web to elucidate the comparisons we make between the human cognitive realm and the physical quantum realm.

Elaboriamo la nuova interpretazione della teoria quantistica che abbiamo recentemente proposto, in base al quale le particelle quantistiche sono considerate entità concettuali che mediano tra pezzi di materia ordinaria che sono considerate agire per loro come strutture di memoria. Il nostro scopo è identificare quale sia l'equivalente per il dominio cognitivo umano di ciò che lo spazio-tempo fisico è per il dominio delle particelle quantistiche e della materia ordinaria. A questo scopo, identifichiamo nella nozione di 'storia' l'equivalente nel dominio cognitivo umano di ciò che la materia ordinaria è nel dominio fisico quantistico, e analizziamo il ruolo svolto dai connettivi logici della disgiunzione e congiunzione rispetto alla nozione di località. Analogamente a quanto abbiamo fatto nelle precedenti ricerche su questa nuova interpretazione quantistica, usiamo l'ambiente cognitivo specifico del World Wide Web per elucidare i paragoni che facciamo tra il dominio cognitivo umano e il dominio fisico quantistico.

Telos and Complexity
​​​​​​​Telos e complessità
Kigen William Ekeson

I will develop a general model of causality based on conditionality. From there I will develop a topological hierarchy whereby distinct categories of natural phenomena are modeled according to their relative complexity. I contend that it is only in doing so that the nature and function of telos can be convincingly identified and defined relative to other phenomena that exhibit no teleological behavior. I will then show how both quantitative and qualitative modes of describing conditioned states arise as expressions of teleological agency. I will conclude by summarizing some of the broad implications of what the entire model suggests regarding telos and the human condition.

Svilupperò un modello generale di causalità basato sulla condizionalità. Svilupperò quindi una gerarchia topologica in base alla quale categorie distinte di fenomeni naturali vengono modellizzate in base alla loro complessità relativa. Sostengo che è solo in questo modo che la natura e funzione del telos possano essere identificate e definite in modo convincente rispetto ad altri fenomeni che non mostrano alcun comportamento teleologico. Mostrerò infine come i modi sia quantitativi che qualitativi di descrivere gli stati condizionati si presentino come espressioni dell'agire teleologico. Concluderò riassumendo alcune delle ampie implicazioni di ciò che l'intero modello suggerisce riguardo al telos e alla condizione umana.
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